mercoledì, 29 agosto 2007

LorenzoMazzoni[1].Foto.4Preferisci scrivere romanzi o racconti? Romanzi, assolutamente romanzi. I racconti non mi appassionano molto. Ne scrivo pochi, generalmente per partecipare a qualche concorso letterario, nulla di più. Sono troppo brevi per appassionarmi. I romanzi mi permettono di far crescere i personaggi, di affezionarmi a loro, di descrivere meglio i luoghi o le situazioni. Voto romanzi.

Quali sono i tuoi scrittori preferiti stranieri? Graham Greene, Paco Ignacio Taibo II, Tom Robbins, Nagib Mahfuz, Jeorge Amado, Morris West, Jeffrey Eugenides, Lobo Antunes. Potrei andare avanti ore.

Quale strumento di scrittura preferisci usare, la penna, il computer o la macchina da scrivere? La penna e il computer (che ha la sola funzione di macchina da scrivere). Quando sono in giro scrivo su blocchetti o fogli sparsi, mi piace, è immediato. Poi a casa riscrivo al computer correggendo e sistemando.

Hai relazioni d’amicizia con altri scrittori? Sì, Eliselle, Valentina Demelas, Lisa Massei, Donatella Placidi (citando scrittrici che hanno già pubblicato). Si tratta di rapporti via mail o blog, non ho mai bevuto un aperitivo con loro... dipende cosa si intende per amicizia. Inoltre collaboro con Enrico Astolfi, stiamo scrivendo un romanzo a quattro mani (con lui di aperitivi ne ho bevuti parecchi).

Riguardo la stesura di un libro tu preferisci occuparti della descrizione dei luoghi, della descrizione dei personaggi, o dei dialoghi? I luoghi e i dialoghi. Generalmente sono questi ultimi che uso per far venire fuori le caratteristiche del personaggio senza sondarne troppo l'aspetto psicologico in modo diretto.

Quali sono le qualità tipiche di un buon scrittore? Una scrittura accessibile a tutti. L'umiltà.

Pensi che alcuni scrittori siano “cattivi maestri”? Puoi farmi un esempio. Beh, Bukowski lo è per tanta gente, anche se credo che ormai sarebbe ora di metterlo in soffitta. I  cattivi maestri sono figure di cui ha bisogno l'adolescenza. Io ho avuto Bukowski, Kerouac, Ellis, Fante, poi mi sono stancato, non me ne facevo più niente.

Pensi che un libro può cambiare la gente e così il mondo? Sul mondo ho dei forti dubbi, ma su qualche lettore un libro può avere un'influenza incredibile. Positiva, negativa, di gioia, di rabbia, di riscossa. Se un libro non cambia almeno un pochino qualche lettore allora è carta straccia.

Pensi che ci siano regole d’oro per sopravvivere tra agenti letterari, editori, sponsor, e lettori? Io sono il signor nessuno. Non ho agenti letterari o sponsor e i miei lettori non credo superino le tremila unità (e me la sto tirando parecchio). Con il mio primo editore i rapporti sono stati e sono di perenne Guerra Fredda, con Edizioni Melquìades mi sto trovando benissimo e con Edizioni Robin idem. Penso di avere avuto abbastanza fortuna, ma no, non ho regole per sopravvivere nel mondo editoriale.

Come pensi di preservare la tua indipendenza spirituale nell’attuale mondo letterario? Evitandolo più che posso

Quali lettori preferisci? Quelli che alle presentazioni fanno domande, quelli che si permettono di dirmi cosa non gli è piaciuto dei miei libri

Cosa stai leggendo al momento? Weathermen, i fuorilegge d'America, di Harold Jacobs.

Quali sono i tuoi maestri letterari? Graham Greene, Paco Ignacio Taibo II, Tom Robbins, Morris West, Emilio Salgari.

Quali i tuoi autori italiani preferiti? Wu Ming, Carlo Lucarelli, Erri De Luca.

Qual è il significato del talento per te? Un dono o una capacità che si può aumentare con il lavoro? Un po' tutte e due, se anche hai talento ma non lo affini, non lavori come un mulo, il talento rimane lì, magari può servirti per qualche tempo ma poi crolla, come un castello di carte. Bisogna lavorare, lavorare, lavorare.

Ti piace la letteratura russa? Sì, adoro Dostoevskj, Tolstoj e Agenev.

Hai un agente letterario? Per te è un amico, solo una relazione professionale, o vi lega un rapporto amore-odio?

Non ho agente letterario

Sei di Ferrara cosa pensi di Giorgio Bassani. Ha scritto libri bellissimi su Ferrara, l'ha descritta magistralmente ma se posso permettermi, lo trovo di una lentezza insostenibile. Un grande scrittore ferrarese del dopoguerra è Luigi Preti, Giovinezza giovinezza è un romanzo completo nella sua semplicità.

Hai viaggiato molto, quale cosa ti ha colpito di più e dove. Vedere un uomo morire sotto i miei occhi al confine fra Vietnam e Laos. Uno scontro frontale fra la sua motocicletta e un pulmino. Mi ha scosso molto. E poi la preghiera del venerdì a Sana'a e Napoli, in tutto e per tutto.

Ami la narrativa diaristica tipo Chatwin. Dipende. Chatwin non mi appassiona. Ramazzotti mi piace molto, Bettinelli è divertente ma un po' semplicione, Potocki era elegante ed essenziale, Prokosh ha scritto un libro molto bello dall'Asia, peccato che in Asia non ci sia mai andato e il manoscritto sia stato redatto nella biblioteca di San Francisco.

Ti piacerebbe fare il corrispondente per qualche giornale in un paese dell’Asia o dell’America Latina? Sì, mi piacerebbe molto. Per ora mi accontento delle possibilità che mi sono offerte da riviste intraprendenti che pubblicano i reportage che ho scritto in passato, diciamo come free-lance. Collaboro con www.viaggiatorionline.com e dovrei iniziare una nuova collaborazione con la rivista online www.ilreporter.com

Parlami della letteratura vietnamita, ci sono poeti o scrittori che più ami. Ho Chi Minh oltre ad essere stato un grande e dignitoso uomo politico ha scritto poesie bellissime. Il diario della prigione è un libro in versi che consiglio a tutti. Poi ci sono i romanzi della generazione che ha fatto la guerra, Le Chagrin de la guerre di Bao Ninh e Les Canons tonnent la nuit di Nha Ca, raccontano il Vietnam bellico da un'angolazione differente da quella a cui siamo abituati. E' istruttivo, poiché la nostra prospettiva, la prospettiva storica dell'occidentale, è spesso spocchiosa e arrogante. Fa bene un po' di umiltà ogni tanto.

Cosa ti ha ispirato Il requiem di Valle Secca” (Edizioni Tracce, Pescara 2006) Il Requiem mi è stato ispirato dal terrificante petrolchimico che occupa tutta la parte nord di Ferrara, la città dove vivo, da ricordi d'infanzia, dai reportage di Kapuscinski e dalla lettura di un libro sulla costruzione della bomba atomica. Volevo partecipare ad un concorso, richiedevano qualcosa di breve, 80 cartelle. Io non avevo niente di pronto così ho mixato tutti gli appunti che avevo in casa ed ho usato petrolchimico, giardini d'infanzia e reportage come filo conduttore. Credo sia venuto fuori un buon romanzo breve, forse un po' troppo veloce ma divertente. Asdrubale, il ciccione protagonista, è uno dei miei personaggi che più amo.

 

Sto per partire per la Cina, per un tour promozionale di un libro cosa mi consiglieresti? Di comprare un Libretto Rosso in cinese. Esteticamente fa effetto.

I poeti arabi che preferisci. Romanzieri più che poeti: Yasmina Khadra, Tawfiq al-Hakim, 'Ala al-Aswani,  Nagib Mahfuz

Cosa pensi di Pamuk lo scrittore turco vincitore del Nobel? Ho letto solo Istanbul è mi è piaciuto molto. Mi sembra che l'idea di mischiare il suo privato con la storia della città sia intelligentissima. Inoltre le fotografie rendono il libro unico nel suo genere.

Quanto la musica incide sui tuoi testi? Moltissimo. Ascolto sempre musica, continuamente. Una lista di chi ascolto e di chi mi ha ispirato e mi ispira sarebbe troppo lunga, cito qualcuno, così, quasi a caso: Beatles, Grateful Dead, De Andrè, Kaleidoscope, Clash, Embryo, 13th Floor Elevators, Daniele Sepe...

Hai mai avuto ispirazione mentre andavi in bicicletta? Spesso, anche perchè io sono sempre in bicicletta. Non ho la macchina, in bicicletta faccio chilometri. La bicicletta è fatta per pensare. Inoltre è un mezzo educato e civile

Il genere cyberpunk per te in cosa consiste e perché ti affascina? Anche l'editore che ha pubblicato il Requiem lo ha definito cyberpunk. In molte recensioni e presentazioni il libro è stato definito cyberpunk... il problema è che io ignoro cosa sia il cyberpunk, non ho mai letto scrittori cyberpunk, non so in cosa consista. Credo che l'ambientazione protoindustriale del Requiem abbia ingannato molti lettori.

Ami la letteratura underground? Dipende da cosa si intende per underground... la stampa anni '60? Roba tipo PlayPower? Sì, molto.  L'underground attuale non lo conosco, o meglio non conosco la letteratura sotterranea perciò non posso esprimermi.

Definiscimi la parola libertà. Non avere scheletri nell'armadio

Ti piace la poetica di Neruda? Moltissimo. E' l'unico poeta che leggo, insieme ad Ho Chi Minh.

Ti piace Giorgio Scerbanenko? Sì, semplice e coinvolgente. Mi è piaciuto soprattutto I milanesi ammazzano al sabato.

Ami l’Asia, fai yoga meditazione? Amo l'Asia, il Vietnam soprattutto, ma non faccio né yoga né meditazione, sono troppo pigro. La bicicletta già è abbastanza per un bradipo.

Credi nei valori politici o sei un disilluso come molti giovani? Sono comunista, lo dico senza vergogna. Oggi va di moda vergognarsi della propria appartenenza. Ma io non credo nella Cina attuale, nei gulag staliniani, nel delirio nord coreano o nell'assurdità di certi partiti politici italiani. Credo nell'ideale. L'ideale è bellissimo, fraterno, grandissimo. Sono gli uomini che lo hanno tradito. Sulla disillusione, beh, credo sia difficile per un giovane dei nostri giorni non essere disilluso. Io ci provo con la scrittura.

Quale è il tuo libro che preferisci? Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, Milano 2007). E' quello più completo e che rappresenta meglio il mio tentativo letterario, un tentativo fatto di storia, surrealismo, spionaggio, viaggi. Ost, senza dubbio alcuno.

Quello che ti è costato più fatica scrivere. Apologia di uomini inutili, un inedito. Dovevo descrivere un uomo che diventava pazzo dopo aver assistito all'omicidio di bambine asiatiche. Descrivere la violenza sessuale e l'omicidio è stato duro, durissimo, in certi momenti mi sono sentito un verme, ho anche pensato che se riuscivo a scrivere nefandezze tali forse ero compiacente... insomma è stato ostico... in ogni modo il libro è ancora inedito.

Che relazione c’è per te tra letteratura e cinema. Per quel che mi riguarda un legame molto stretto. Dicono che io abbia una prosa molto filmica. Immagino siano state le decine di film visti ai tempi del DAMS e della mia adolescenza.

In un intervista a Murakami gli chiesi se la tv è la nuova agorà del nostro tempo, tu che ne pensi? Mi auguro che non lo diventi ma i segnali sono molto inquietanti. Solo internet e il suo mondo virtuale per ora gli tengono testa. Speriamo. Io credo nei libri. Cartacei, che puzzano, che pulsano. La tv mi fa schifo, lo dico senza mezzi termini, la trovo odiosa.

Un aforisma , un proverbio che ti è caro. “Sono paziente irremovibile, non indietreggio di un passo. Fisicamente distrutto, moralmente incrollabile” (Ho Chi Minh).

:: profilo

Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974. Laureato in Dams Cinema e successivamente in Storia e Istituzioni dell'Asia; scrittore e viaggiatore, ha pubblicato gli e-book Il sole sorge sul Vietnam, Le Bestie, Privilegi e Mekong Blues (www.kultvirtualpress.com), e i romanzi Il requiem di Valle Secca (Tracce, 2006) e Ost, il banchetto degli scarafaggi (Edizioni Melquìades, 2007). Alcuni suoi racconti sono apparsi sulle riviste Rotta Nord-Ovest, Storie, Catrame Letterario, I racconti di Luvi e sull’antologia Schegge di utopia (Edizioni La Carmelina, 2007). E’ in via di pubblicazione un nuovo romanzo con i tipi di Robin Edizioni. Vive con la sua Musa, ascolta i Beatles e gira in bicicletta. http://lorenzomazzoni.splinder.com

:: bibliografia

IL SOLE SORGE SUL VIETNAM

http://www.kultvirtualpress.com/ebooks.asp?book=982

 MEKONG BLUES

http://www.kultvirtualpress.com/ebooks.asp?book=1063

 LE BESTIE

http://www.kultvirtualpress.com/ebooks.asp?book=996

 PRIVILEGI

http://www.kultvirtualpress.com/ebooks.asp?book=989

 IL REQUIEM DI VALLE SECCA

http://www.tracce.org/mazzoni.html

 OST. IL BANCHETTO DEGLI SCARAFAGGI

http://www.edizionimelquiades.it/schedalibro.asp?lp_prod=12&lp_tip=1

 

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mercoledì, 29 agosto 2007

Scrittura come ossessione, valvola di sfogo in cui incanalare tutte le proprie energie, il dolore, la forza vitale. Un mondo post moderno, un Giappone ipertecnologico ancora imbevuto di arcani culti, di surreali e visionari aforismi in cui perdersi. E'una storia di inseguimenti, di ricerca, di analisi delle profondità della psiche umana, con scariche la neon sulla realtà e incursioni nell'irrazionale sempre pronto ad intromettersi anche se non richiesto. I personaggi: un abambina Marie scomparsa da 15 anni, uno zio suicida, due fratelli in cerca della sorella, una madre rifugiatasi in una setta. Legami di sangue in un Giappone pieno di chiaroscuri, di dee come Naomi, di programmi televisivi sull'occulto, tutta una parabola kitch sul japan dream in cui alla fine si ha la sensazione di aver celebrato un esorcismo, non da fantasmi ma dalle proprie paure e catarticamente ci si sente rinati e più saggi.

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martedì, 28 agosto 2007

robert_ferrignoQuali sono i suoi scrittori preferiti?

Elmore Leonard,  James Elroy, Franz Kafka, William S. Burroughs

Le piace l’Ulisse di James Joyce?

Non l’ ho mai letto in molti anni.

Come ha scoperto di essere uno scrittore?

Sin da quando ero un ragazzo ho sempre amato raccontare ai miei amici storie ed essi si sono sempre divertiti a sentirmele raccontare. Poi più tardi ho capito che molte mie idee e  interrogativi sulla giustizia, il crimine,  l’amore potevano essere meglio trattati nell’ambito della fiction. 

Preferisce in un libro la descrizione dei luoghi, di personaggi o i dialoghi?

I personaggi devono essere delineati tramite l’uso dei dialoghi; questa per me è la maggiore abilità per uno scrittore. 

Le piace il legame tra la letteratura e il  cinema?                     

Moltissimo. Io vado spesso al cinema  e uso la componente visiva per rendere i miei libri più dinamici e istintivi.

Lei dedica i suoi libri a Jody. Chi è Jody?

Mia moglie

Lei ha fatto l’insegnante. Pensa che gli scrittori siano cattivi maestri ? Può fare un esempio?     

Io probabilmente  ne sono un buon esempio. Mi piace insegnare, per piccoli periodi di tempo, ma sono troppo
geloso del mio tempo e trovo che l’insegnamento sia troppo  difficile.  Più che insegnare amo scrivere. 

Pensa che uno scrittore possa con i suoi libri cambiare le persone e così il mondo?

 Penso che i miei libri abbiano una forte componente morale e le situazioni siano realistiche  e ideate  proprio per far riflettere il lettore  su questioni come il giusto  e lo sbagliato, il morale, l’immorale.  Io desidero moltissimo suscitare interrogativi nei miei lettori e cambiamenti se è possibile, ma in fondo  sono solo uno scrittore e naturalmente non sono Dio!

Vuole essere uno scrittore di intrattenimento o vuol mandare un messaggio più profondo ai suoi lettori?

Il più grande intrattenimento è trattare con temi profondi  un argomento interessante ed evocativo. I libri noiosi non sono utili a nessuno. I libri interessanti hanno il potere più grande.

Preferisce essere considerato un grande scrittore noioso o un autore commerciale pieno di senso dell’umorismo?

Desidero il successo commerciale, ma con onore.

Pensa che ci siano “regole d’oro” per sopravvivere tra agenti, editori, sponsor e lettori?

L’onestà, sempre l’onestà. Ritengo fondamentale trattare il lettore con rispetto. Non imbrogliare nessuno ed essi probabilmente non imbroglieranno te.

Come preserva la sua indipendenza spirituale nell’attuale mondo letterario?

Con grande difficoltà.  Mi interrogo sempre su cosa è realmente importante. Sulla verità , sull’onestà , sul realismo. 

Legge di nuovo i suoi libri?

No. Vado sempre oltre e penso al futuro. 

Quale genere di lettori preferisce?

Quelli intelligenti. Quelli divertenti, che colgono le mie battute. Quelli che amano giocare. 

 

Lei usa metafore o significati nascosti nei suoi libri?

Io uso molti  “inside jokes” che solo le persone vicine a me capiscono.

Preferisce leggere o scrivere?

Preferisco scrivere. È più difficile ma è anche più divertente. Comunque amo anche leggere. 

n60790Cosa sta leggendo in questo momento?

Ho appena finito “Bangkok 8”   un crime novel ambientato in Tailandia  con un poliziotto buddista come protagonista.  Penso sia un libro molto bello .

Le piace giocare con le parole o per lei scrivere è sempre un lavoro serio?

La scrittura per me è gioco , divertimento, gioia.

Si sente una persona felice?

Quando suono o scrivo sono felice. Quando penso  no .

Cosa è per lei il talento?Un dono o una capacità che va aumentata con il lavoro?

Scrivere è un dono che può essere migliorato. Un dono che dobbiamo non sprecare.

Le piace Hemingway?

Non ho mai letto i suoi libri.

Ha un’ agente letterario? Che tipo di legame c’è tra voi?

Ho un agente  letterario donna. E’ brava, onesta, creativa e intelligente. Non siamo amici ma colleghi, con un comune obbiettivo.

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categoria:robert ferrigno
martedì, 28 agosto 2007

james_lee_burke,0Scrive solo romanzi o anche racconti? 

 

Si, non scrivo solo romanzi ma  ho anche  pubblicato una collezione di racconti e spero di completarne un’ altra entro il 2005.

 

Chi sono i suoi scrittori viventi preferiti?

 

 Negli USA penso che i migliori scrittori siano Annie Proulx e Cormac Mac Carthy .

 

 Le piace l’Ulisse di James Joyce?

 

 Si, è il migliore lavoro di Joyce, ma il suo miglior libro, per quanto riguarda lo stile, è sicuramente a mio avviso la raccolta di racconti “ I dublinesi”. 

 

Ha relazioni di amicizia con altri scrittori?

Si. Andrè Dubus è stato mio primo cugino. Suo figlio Andrè III, è anche lui un buon scrittore. Mia figlia Alafair sta facendo un buon lavoro seguendo le tradizioni di famiglia. 

 

0743411439cisCosa ne pensa del legame tra cinema e letteratura? Le piacerebbe diventare un regista? 

 

Amo il cinema e mi piacerebbe lavorare su un altro adattamento tratto da uno dei miei libri che hanno il personaggio di Dave Robicheaux come protagonista principale. Se lei conosce qualche regista o produttore italiano che voglia fare un film nella  Luoisiana del sud, me lo faccia sapere!

 

Ha senso dell’umorismo? Mi racconti una barzelletta.

 

Il più buffo scherzo è che un ragazzo come me J, che fu sempre respinto da tutti, infine ha avuto successo nel suo lavoro.    

 

Quali sono per lei  le qualità migliori per un buon scrittore?

 

Un buon scrittore innanzi tutto non deve credere a coloro che lo criticano o cercano di scoraggiarlo. Un vero artista sa che il suo talento gli è dato da Dio, e che un giorno, se usa bene il suo talento,  vedrà che  il suo riuscirà ad avere un’ influenza positiva anche per il bene degli altri.

Lei legge il giornale ogni mattina?

Si, il migliore quotidiano da acquistare in città è “The American Newspaper”. Penso che uno scrittore dovrebbe leggere giornalmente almeno un quotidiano.

Lei pensa che alcuni scrittori siano « cattivi maestri » ? Puoi farmi un esempio?

I buoni scrittori scrivono bene, di regola, perché parlano bene, ed essi parlano bene perché essi pensano chiaramente. Da una cosa nasce l’altra. Una volta molti buoni scrittori facevano proprio un buon lavoro nelle classi di scrittura, almeno secondo la mia esperienza. I cattivi insegnanti di scrittura, invece, solitamente sono persone delusa che cercano di convincere gli altri del proprio talento imponendo ad i  propri studenti più che altro  i propri fallimenti.

gutenberg_11358_lgLei pensa che un libro possa cambiare la gente e così il mondo? Perché?

Guttemberg cambiò il mondo. Così coloro che scrissero la Bibbia . La stessa cosa fece Thomas Jefferson, Omero, Platone, e anche Macchiavelli. I despoti sempre cercano di convincerci che il mondo della scrittura è morto. Questo perché la verità e  l’informazione e il pensiero sono i loro nemici.

Lei vuole essere uno scrittore d’intrattenimento o vuole mandare un messaggio più profondo ai tuoi lettori?

Tutta l’arte è intrattenimento ma per sopravivere nel tempo nel quale è creata essa deve contenere temi che siano universali per tutte le persone. I più grandi artisti della storia vissero nel 16° secolo in Italia, ma il loro messaggio è ancora vivo oggi come lo fu a Firenze cinque secoli fa.

Lei pensa che ci siano regole d’oro per sopravvivere tra agenti, editori, sponsor, e lettori?

Al di la della perseveranza, un’ artista deve principalmente avere fede nel suo talento che ritengo essere principalmente un dono e nel Potere Superiore che viene da Dio. Aiuta anche avere un diploma di umiltà. La vanità e l’arroganza sono i veri nemici della buona arte. Dire grazie agli altri non fa male. Una volta un mio amico mi disse  “ Sii gentile con le persone che incontri quando sali le scale  perché saranno le stesse persone che incontrerai quando le scendi ".

Come cerca di preservare la sua indipendenza spirituale nell’odierno mondo letterario?

Non penso di essere mai stato a rischio. Molti editori sono felici di lavorare con uno scrittore che è sinceramente innamorato della sua arte.

Quale genere di lettori preferisce?

Li amo tutti. Le persone che leggono sono coloro che salvano la civiltà dalle mire di coloro che animati dalla violenza più che creare vogliono solo distruggere.

Frank CoverChe libro sta leggendo al momento?

“ What’s  Wrong with Kansas” un bel libro che ha per tema  l’impoverimento di moralità causato dai poteri politici troppo oppressivi.

Lei ama giocare con le parole mentre scrive, o per lei la scrittura è sempre e solo una cosa seria?

Scrivere è sempre una cosa seria.

Quale è la sua opinione sulla situazione presente degli scrittori in America? E’ pessimista?

La mia principale preoccupazione non è per gli artisti ma piuttosto per gli scrittori che lavorano per i media. La stampa nazionale, a mio avviso , è facilmente intimoribile e troppo compiacente quando si inizia ad essere critici con l’autorità.

Quale è il significato del talento per lei?

La creatività  è un campo che condividiamo con Dio.  L’artista quando scrive immerge la sua mano nell’eternità, come se nuotasse in una piscina d’acqua, tutte le volte che inizia a scrivere una nuova storia o anche solo una poesia. 

Le piace la letteratura russa?

Si, indubbiamente. Sholokov e Chekov sono due dei miei scrittori preferiti.

Le piacciono i libri di  Robert Ferrigno?

Non ne ho mai letto uno.

Ha un agente letterario ? Per lei è più un amico o un professionista al quale si affianca?

Philip Spitzer è stato mio agente e amico stretto per 27 anni. Quando lo incontrai  egli stava pilotando un piccolo aereo  nel Hell ’ s Kitchen  durante il giorno  e lavorava  di notte come agente letterario, nel periodo in cui nessuno voleva toccare il mio lavoro neanche con un “forcone per il letame”.

La violenza nella società contemporanea è per lei un segno di decadenza morale o un normale aspetto della natura umana?

La violenza nel  mondo , a mio avviso, ha origine nello sfruttamento dell’uomo o del pianeta.  Ho la sensazione che le multinazionali stiano indirizzando  il mondo verso un futuro che la maggior parte di noi non apprezzerà affatto.

Quale opera teatrale di Shakespeare preferisce?

Ambleto.

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categoria:james lee burke
martedì, 28 agosto 2007

simonKernickScrivi solo romanzi o anche racconti?

Io scrivo preferibilmente romanzi ma recentemente ho pubblicato un racconto sul Guns Website ( www.plotswithguns.com ) e ho firmato un contratto per scriverne un altro che apparirà in una raccolta di racconti americani chiamata “ Dublin noir ” e tutte le storie sono naturalmente ambientate a Dublino.

Quali sono i tuoi scrittori preferiti?

Dennis Lehane, Lawrence Block, Harlan Coben, John Sanford.

joyceTi piace l’Ulisse di James Joyce?

Lessi questo libro molti anni fa e mi divertì molto ma a dire la verità preferisco di gran lunga l’Odissea di Omero su cui Joyce prese spunto per scrivere il suo Ulisse.

Utilizzi spesso il monologo interiore?

Non so, a dire il vero, non so neanche cosa sia.

Quale strumento di scrittura preferisci usare, la penna, il computer o la macchina da scrivere?

Sempre il computer, faccio troppe revisioni e riscrivo sempre tutto molte volte e infine la mia calligrafia e francamente terribile.

Herbie04Ti piace la musica jazz?

Molto e la ascolto soprattutto mentre scrivo. La apprezzo soprattutto perché non è una musica intrusiva e così posso scrivere senza perdere la concentrazione e in oltre crea un’ atmosfera piacevole. Apprezzo soprattutto Herbie Hancock particolarmente i suoi lavori degli anni sessanta.

Tu vivi vicino a Londra, in una zona relativamente tranquilla. Londra , invece, ha un alto tasso di criminalità , pensi che la cattiva educazione sia la ragione di ciò?

Si certamente la cattiva educazione non aiuta ma ad essere onesti ci sono molte altre ragioni e la combinazione di essi che crea questo problema sociale.

Hai relazioni d’amicizia con altri scrittori?

Si, conosco molti scrittori inglesi (vedi sopra) e anche alcuni scrittori americani bene. La nostra è una comunità piuttosto ristretta e si tende a frequentare sempre le stesse persone alle varie conferenze tenute in UK e US. Stranamente, però. Tra noi non c’è molta rivalità. Mi sembra che solo tra gli scrittori di libri di cucina si odino tra loro moltissimo J , ma i nostri rapporti sono piuttosto amichevoli, puoi crederci o no . Sul serio.

Tu sei uno scrittore inglese. Apprezzi gli scrittori americani e l’inglese americano?

Mi piacciono senz’altro molti scrittori americani e penso che essi producano alcuni dei migliori crime fiction del mondo , ma non sono tanto convinto che l’inglese americano sia altrettanto da apprezzare. Per uno scrittore inglese è piuttosto irritante trovare errori grammaticali che per gli americani non sono affatto errori.

Durante la stesura di un libro tu preferisci occuparti della descrizione dei luoghi, della descrizione dei personaggi, o dei dialoghi?

Tutte e tre le cose sono importanti ma nei miei libri tendo a concentrarmi molto sulla trama e penso che il migliore meccanismo per movimentarla sia concentrarsi sui dialoghi. Penso anche ‘, inoltre, che proprio i dialoghi siano il mio punto di forza.

51BD438CYHL“The business of Dying ” diventerà presto un film? Cosa pensi della relazione tra letteratura e cinema?

Spero che un giorno diventi un film. C’è stato qualcuno interessato a questo progetto ma gli ingranaggi dell’industria cinematografica sono lenti. Sto occupandomi di trarre una sceneggiatura dal libro e spero che questo sia d’aiuto. Per quanto riguarda i rapporti tra letteratura e cinema penso che siano due settori separati. Qualche volta da un buon libro si può trarre un fantastico film ( per esempio “The shipping news, A clockwork orange, Full Metal Jacket, e naturalmente “The lord of the rings ). Ma molto spesso i film non rendono giustizia a libri di per se ottimi. La lista degli esempi è senza fine ma il film “ Burglar” è un ottimo esempio della distruzione di una decente crime fiction (film basato presumibilmente su un libro di Lawrence Block, ma semplicemente non funziona).

Chi è Sally?

Mia moglie.

Hai senso dell’umorismo?

Lo spero proprio.

Quali sono le qualità tipiche di un buon scrittore?

Innanzi tutto bisogna essere capaci a raccontare una storia, poi la perseveranza è una qualità molto importante, unita alla pazienza. Di norma ci vuole tantissimo tempo prima di pubblicare il primo libro. Nel mio caso ci ho impiegato nove anni. Duranti i quali ho ricevuto ben più di duecento rifiuti tra agenti e editori così tu hai tutto il tempo a prepararti ad avere la pelle dura, così noi diciamo in Inghilterra. Se tu sei sensibile alle critiche, non riuscirai mai a fare pubblicare i tuoi libri. Ci saranno sempre persone a cui non piacerà il tuo lavoro e tu devi essere preparato ad accettarlo. L’esperienza è anche essenziale. I miei primi tentativi di scrittura erano letteralmente spazzatura, ma con il passare degli anni, scrivendo e riscrivendo, anche solo poche righe, ho ottenuto risultati sempre migliori. C’è un altro detto da noi, “ nella maggior parte delle cose, c’è un 10 % di ispirazione e il 90 % sudore e io penso che sia vero. Se tu lavori duramente il tuo modo di scrivere sarà continuamente migliorato.

Tu leggi i quotidiani ogni mattina?

Si, solitamente The Times. Lo leggo solitamente a pranzo. Come molte persone in UK , io preferisco avere una lunga pausa pranzo, che mi permette di ricaricare le forze per scrivere nel pomeriggio.

La figura del poliziotto è per te una sorta di strumento per criticare i mali della società? poliziotto_quartiere_bigTT[3]

Io penso che gli ufficiali di polizia sono in una posizione unica per criticare i mali della società, siccome essi ne vedono così tanti. Io tendo nei miei libri di dare voce a l loro punto di vista. Comunque questo non vuol dire che io sono interamente dalla parte dei poliziotti. Dennis Milne il poliziotto protagonista del “The business of dying” non è esattamente un brillante esempio di buon tutore dell’ordine.

Tu fumi? Tu pensi che automaticamente, nell’immaginario del lettore, un personaggio che fuma è un personaggio negativo?

Io ho sempre fumato. Ho smesso proprio tre mesi fa perché penso di essere un bravo ragazzo ( no veramente) non penso che un personaggio che fumi sia automaticamente un personaggio negativo.

Pensi che alcuni scrittori siano “cattivi maestri”? Puoi farmi un esempio.

Molti scrittori non scrivono per insegnare ma per intrattenere. Perciò io penso che sia difficile criticare qualcuno per il fatto di non fare cose per cui esistono testi appositi.

DarwinBookJacket_350Pensi che un libro può cambiare la gente e così il mondo?

Io penso che un buon libro può cambiare il modo di pensare di alcuni su determinati argomenti , ma penso che influenzare il mondo è un po’ più difficile. Comunque potrei dire che “ la Bibbia ” ha cambiato una grandissima parte del mondo. O per esempio “ La teoria dell’evoluzione della specie di Darwin”.

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