sabato, 26 aprile 2008

Valery

Attenzione:per i temi trattati è consigliata la lettura ad un pubblico adulto. 

Valeria Ferracuti, ha 27 anni ed è nata a Roma. Dopo gli studi artistici, nel 2003 si è trasferita sul Lago Maggiore in provincia di Varese e da allora convive con il mio compagno.
Si è avvicinata alla scrittura solo da pochi anni. Nel 2005 raccolse un discreto numero di racconti e decise di renderli pubblici partecipando al concorso Oxe Awards 2006 indetto dal sito Eroxe. I  racconti sono stati riuniti in una breve antologia dal titolo “Le avventure di luna”, e sono arrivati al primo posto nella sezione Miglior Saga per quanto riguardava il giudizio popolare. Dopo Eroxe ha partecipato ad altri concorsi, tra cui Eroticamente indetto dalla casa editrice Graphe con il racconto “Le quattro spine” (pubblicato inedito nell’antologia che si chiama proprio Eroticamente) e con il racconto “La prima alba” al concorso Eros&Amore indetto da ArpaNet, pubblicato anche questo inedito nell’antologia omonima. Nel giugno del 2007 ha finito, dopo quasi cinque mesi di lavoro, la stesura del suo primo romanzo “Non baciarmi sulla bocca” e, dopo averlo proposto a Mariella Calcagno per la Graphe.it Edizioni, parte finalmente l’iter per la pubblicazione e, da lì, anche la collaborazione con il magazine online GraphoMania.

Ciao Valeria, ti ho conosciuto grazie al Borgonarrante diretto da Tresfor alias Saro Fronte, come hai conosciuto il mondo di Borgonarrante?
Ricerco spesso in rete siti e blog che riguardano la scrittura per proporre recensioni e interviste per il magazine GraphoMania. Borgonarrante mi era piaciuto e oltretutto Saro è stato molto disponibile a farsi intervistare. È stato davvero molto gentile.
Che tipo di lettrice sei? Inizi a leggere tanti libri alla volta magari non finendoli o ti soffermi su uno solo per volta magari rileggendolo più volte?
Purtroppo a questo proposito lascio un po’ a desiderare. A volte penso che mi stia fossilizzando un po’ troppo su un unico genere. Ho iniziato ad appassionarmi davvero tanto alla lettura quando mi è stata regalata una copia di “Justine” di De Sade.product-273943 Il libro in sé e in particolare il genere erotico mi hanno subito attratta e spesso penso di tralasciare troppo altri generi. Di solito comunque leggo un libro alla volta, anche se ne compro a decine e ogni volta che entro in libreria spendo un patrimonio. Se poi un libro non mi coinvolge nei primi capitoli però è difficile che io riesca ad andare avanti e ad arrivare alla fine.
Che rapporto hai con la televisione?
Ho un non-rapporto. Non la guardo spesso. Ormai è diventata una scatola vuota e quindi preferisco, quando ho tempo, navigare in internet, leggere o scrivere appunto. Quando sono a casa di solito mi accorgo di tenerla giusto come sottofondo.
Ti piacciono i libri di viaggio?
Non troppo. Prediligo altri generi.
Ami la poesia? Qual è il tuo poeta preferito?
Alla poesia in generale preferisco la prosa. Comunque uno dei poeti che ho letto e che mi ha appassionato è Mario Quintana, poeta brasiliano conosciuto in patria come il poeta delle cose semplici. 2040947360_5318afe85c_oUno dei pochi poeti che non ha dato spazio alla critica e che ha scritto proprio per la pura necessità di scrivere.
Ho letto un resoconto su internet sulla sua esperienza in Africa e più precisamente in Malawi di una ragazza che si chiama Valeria Ferracuti, sei tu?
Non sono io ;)
Valeria sei responsabile della sezione Interviste ai blog nel giovane blog-magazine GraphoMania, recensisci blogs, è un lavoro che ti sei scelta o te l’ hanno offerto?
La collaborazione con GraphoMania è iniziata per caso. Conoscevo Mariella Calcagno perché frequentavo un sito di scrittura nel quale lei collaborava come parte attiva. Quando è andata via da questo sito ed è entrata a far parte della casa editrice Graphe, essendo lei diventata direttrice della collana Afrodite che si occupava, appunto, di romanzi erotici, le ho sottoposto il mio romanzo. Le è piaciuto e abbiamo dato il via all’iter per la pubblicazione. Solo dopo qualche mese, con la nascita di GraphoMania, Roberto Russo direttore della casa editrice, mi ha proposto la collaborazione.
Quale blog in assoluto ti ha più stupito, commosso, sorpreso e perchè?
Devo dire che questa esperienza mi ha dato la possibilità di conoscere tantissimi bravi autori che, purtroppo, non hanno lo spazio che meritano. Di blog belli ne ho incontrati molti. Posso menzionarti Attimi Eterni (
http://blog.libero.it/adorandounadea/view.php) per la straordinaria ambientazione, Thriller Café (http://thriller-cafe.blogspot.com/) per la genialità di Kick, il “barman” del blog, Elenoir (http://jelenoir.blogspot.com/) per la bravura e la fantasia dell’autrice. Una menzione d’onore va senz’altro poi a Saro e al suo Borgonarrante. Ha trovato il modo giusto per far avvicinare le persone alla scrittura unendo stile e passione, due elementi difficili da trovare in uno stesso testo. La lista però come vedi sarebbe davvero troppo lunga. Uno tra tutti, il mio preferito, credo sia comunque Appunti (http://www.remobassini.it/) , il blog di Remo Bassini. È un misto di cruda malinconia, sincerità, dolcezza. Mi ha coinvolto davvero tanto e spesso, leggendo i suoi pezzi, mi è entrato dentro emozionandomi fino alle lacrime.
Pensi che gli autori sudamericani abbiano una visione più solare e positiva dell’erotismo?
Penso che gli autori sudamericani abbiano una visione diversa, tutto qui. Forse meno poetica, e per meno poetica intendo un po’ più cruda, forse più vera. Basta leggere Almudena Grandes.40061
Per volontà di Roberto Russo editore di Graphe è nata Afrodite, che si propone di ospitare autori noti e meno noti dando voce all’eros, quanto conta nella tua vita?
La Graphe.it Edizioni inizia il suo percorso pubblicando libri a carattere religioso. Dopo la proposta di Mariella Calcagno di aprire questa nuova collana, è nata Afrodite. Che dire, un po’ come il diavolo e l’acqua santa. Il genere erotico ormai è considerato un genere a tutti gli effetti e alla casa editrice questa new entry non potrà fare che bene. Per me, ovviamente, è stato un ottimo sbocco per la pubblicazione del libro e rappresenta per me il primo passo di – spero – un lungo percorso.
“Non baciarmi sulla bocca” esce il 26 aprile, sei emozionata?
Sono più che emozionata. Non sto nella pelle. Quando mi sono arrivate le prime copie del libro e le ho potute finalmente “toccare con mano” non mi sembrava vero.Copertina_libro Può sembrare strano ma quando lavori per tanto tempo a un progetto e poi lo vedi realizzato, non solo nel suo percorso, ma anche “tridimensionalmente”, è come se avessi dato vita a qualcosa. I propri libri, per uno scrittore, sono un po’ come dei figli.
Sarai presente alla Fiera del Libro di Torino dal 8 al 12 maggio?
Sì, anche se non so ancora se come parte attiva o come semplice visitatrice.
Che libro stai leggendo al momento?
Ho appena finito di leggere “Le amicizie pericolose” di Choderlos de Laclos e che è, da pochi giorni, anche disponibile in versione digitale e gratuita sul mio sito (
http://www.mysecretdiary.it). Capolavoro della letteratura libertina e ultimo grande esemplare di narrativa epistolare, alla sua uscita nel 1782 suscitò un grande scandalo pari a pochi altri libri, moderni e non. tornaImmagine
Segui Bookwebtv la televisione dedicata ai libri diretta da Alessandra Casella?
Seguo volentieri il blog. Credo che sia un’ottimo progetto e che lasci ampi spazi agli scrittori e al popolo della rete in generale.
Isabelle Allende, è un’ autrice che conosci? Come giudichi il suo stile narrativo?
Di Isabelle Allende ho letto, qualche anno fa, La casa degli spiriti, il suo primo romanzo, e La città delle bestie. C’è da dire che praticamente in quasi tutti i suoi romanzi si sente pressante l’amore per il Cile e per il popolo cileno di cui lei, da sempre, fa parte. houseNel suo modo di scrivere c’è tanta passione, gentilezza e malinconia, ma anche tanta rabbia e frustrazione.
Cosa pensi del fenomeno dei ghost writers sei mai stata tentata di scrivere per autori famosi?
Oh beh, dovresti chiedermi cosa ne penso di chi usa i ghost writers per pubblicare libri! Ma forse poi dovresti censurarmi (rido). A parte gli scherzi, io ho sempre visto la scrittura come necessità, passione e amore per la letteratura. Mai considerata un mezzo per arricchirmi, non perché io non lo desideri ma, andiamo, ognuno ha le sue priorità... Preferisco rimanere povera e scrivere di ciò che mi piace. I ghost writers sono persone che hanno deciso di mettere il proprio talento e la propria passione al servizio di qualcuno che non ne ha o che è troppo pigro per sfruttarlo. Io personalmente li vedo come piccole crocerossine in aiuto di chi vuole vedere il proprio nome stampato su qualche copertina. Non credo che lo farei mai.
Che consigli daresti a un giovane autore non ancora pubblicato?
Di scrivere per piacere, prima di tutto, e di essere umile. Qualunque autore pensa di aver tra le mani il romanzo del secolo; molti scrittori ancora inediti fanno l’errore di pensare che sia sprecato accontentarsi di piccole case editrici e cercano di puntare sempre al massimo. Io invece consiglio di partire dal basso, entrare in questo mondo in punta di piedi e congratularsi con se stessi per ogni meta raggiunta, anche la più piccola. Non è un mondo facile e buttarsi a capofitto senza nemmeno saper bene cosa c’è al di là è un quasi-suicidio.
La responsabilità di chi fa cultura e informazione e notevole, si influenzano le coscienze specialmente dei più giovani, come affronti questa problematica?
La tv in questo senso è molto pericolosa. Anche solo il tg, che è l’informazione per antonomasia, influenza sempre il modo di pensare di chi ascolta. Tutto o quasi gira intorno alla politica e ognuno cerca di portare acqua al suo mulino. La rete è altrettanto pericolosa, anche se offre così tante indicazioni che la gente perlomeno è libera di sentire un po’ tutte le campane. Personalmente, sul mio sito cerco solo di avvicinare le persone alla lettura nella più totale libertà. C’è sempre meno gente che legge e questo non va bene.
Riguardo alle case editrici che pubblicano a pagamento cosa ne pensi?
La maggior parte degli autori sono molto restii a pubblicare i propri lavori contribuendo alle spese. Io cerco di mettermi anche dalla parte delle case editrici; è molto rischioso per loro pubblicare e investire soldi su un autore sconosciuto. E se non vende? Se alla gente non piace? Le case editrici, come gli autori, lavorano per passione ma anche, è ovvio, per soldi. È il loro lavoro ed è normale chiedere all’autore un piccolo contributo. “Piccolo” però, mi raccomando, perché credo bisogni diffidare da quelle case editrici che chiedono quote troppo alte. Chi non ha nulla da perdere naviga nella tranquillità e, se il libro non vende, a loro in quel caso andrà bene ugualmente.
Hai relazioni d’amicizia con altri scrittori?
Grazie a GraphoMania ho conosciuto molti autori, la maggior parte “sconosciuti” ma non per questo meno bravi. Attraverso il mio sito, invece, ho avuto la possibilità di prendere contatti con autori e autrici più famosi e letti – sempre nel campo della letteratura erotica – come Carolina Cutolo, Gisy Scerman, Valérie Tasso e Blanca Cordero, autrice tra l’altro della prefazione di “Non baciarmi sulla bocca”.
Da donna pensi sia più facile per un uomo essere scrittore o quel che conta è solo il talento?
Mi piacerebbe poter dire che in questo campo chi ha talento arriva, anche se purtroppo spesso non è così. Io credo dipenda comunque molto anche dal genere. Un autore uomo di romanzi rosa è sempre poco credibile, così come potrebbe essere più credibile nel genere giallo o noir. Anche nell’erotismo, per esempio, ci sono molte più scrittrici donne che uomini, forse perché le donne hanno una visione più ampia dell’erotismo e anche perché una buona fetta dei lettori appartiene al genere maschile. Comunque devo dire che fino a qualche tempo fa le scrittrici erano racchiuse in una cerchia molto stretta ed erano poco considerate nel mondo letterario. Basti pensare a Dominique Aury: sentendo che il suo amante si stava allontanando da lei e in reazione a un’osservazione da lui fatta, “le donne non possono scrivere romanzi erotici”, aveva iniziato a scrivere “Histoire d’O” firmandolo poi con lo pseudonimo di Pauline Réage. Il romanzo, però, venne attribuito a Jean Paulhan, suo amante, e solo una decina di anni fa, cinquant’anni dopo la stesura del romanzo, la Aury ammise ufficialmente di essere lei l’autrice misteriosa. Per fortuna ora i tempi sono cambiati.
0413771555Ti piace la letteratura cinese? Conosci MoYan?
Di Mo Yan ho letto “Grande seno, fianchi larghi”. Sono 900 pagine di storia, di Cina vera e vissuta, di donne coraggiose. La letteratura cinese guarda l’erotismo con altri occhi, come in “Il tappeto da preghiera di carne” di Li Yu: al contrario della Cina intesa come Stato, dove la sessualità è molto repressa, nei romanzi degli autori cinesi si narra sempre di un mondo senza l’angoscia del peccato della carne.
Perché secondo te i temi legati alla sessualità e all’amore fisico fanno più clamore che i temi legati alla violenza e alla guerra?
La sessualità, la pornografia, l’erotismo sono tra i temi più censurati ancora oggi e la censura, si sa, crea grande interesse. Il proibito, il condannato, l’inquisito, tutto ciò che è disapprovato e deplorato dalla critica, dallo stato, dalla religione, suscita sempre molta attenzione.
Che differenza c’è per te tra erotismo e pornografia?
Oggettivamente, la pornografia è esplicita, cruda, non lascia nulla all’immaginazione. L’erotismo, invece, si può trovare in cose che non sono esattamente rappresentabili con il rapporto sessuale: può essere erotico un bacio, una carezza, uno sguardo, un atteggiamento. Per quanto riguarda la letteratura, sono d’accordo con ciò che diceva Oscar Wilde: “non esistono racconti morali o immorali. Ci sono solo racconti scritti bene e racconti scritti male”.
op ht rewHai letto le mille e una notte?
No, mai.
Vladimir Nabokov è considerato un maestro della letteratura erotica, condividi questa affermazione?
Il grande passo di Nabokov attraverso la letteratura erotica è stato fatto con “Lolita”. Per me è un capolavoro, uno dei più bei romanzi erotici. Nonostante il romanzo venne rifiutato da molte case editrici per lungo tempo a causa della trama scottante, nelle 400 pagine di scritto non c’è una sola parola scabrosa o scena spinta. Tutto è descritto con molta poesia, è un romanzo pieno di passione e calore.
L’amante di Marguerite Duras, l’ hai letto,  che emozioni e sensazioni ti ha suscitato?
Marguerite Duras è una scrittrice molto difficile da leggere. Ha un modo di scrivere sottile, a tratti impenetrabile, quasi sfuggente. Si può perdere facilmente il filo, non trovare il punto del discorso. duras39393Ne “L’amante”, romanzo autobiografico e forse uno tra i suoi più famosi, il sesso che descrive, spesso, è accompagnato da sofferenze e dolori per la storia difficile che i due protagonisti vivono, ma è anche un rapporto vissuto al massimo, esteso, amplificato all’estremo proprio perché sanno che la loro storia è destinata a morire. La Duras non si può leggere con leggerezza, è qualcosa che ti rimane dentro.
Francesca Mazzucato definisce il genere della letteratura erotica "praticamente morto o morente", cosa diresti per contraddirla?
Mi piacerebbe poterla contraddire, ma credo purtroppo che abbia ragione. Oggi la letteratura erotica, dopo i primi grandi scrittori che hanno fatto storia come il marchese De Sade o Anais Nin,anais_nin-web è vista come squallido mezzo per arricchirsi. Basti pensare a Melissa P. e a tutto ciò che ha girato intorno a lei e allo scandalo che si è creato. Credo che oggi sia proprio questo, lo scandalo, che fa di uno scrittore erotico un bravo scrittore. Più un romanzo verrà condannato, disapprovato, biasimato e più sarà pubblicizzato, letto, venduto. Per ritornare a qualche domanda fa, oggi è l’immorale, il vizioso, il pervertito, è tutto ciò che è dissoluto, indecente, licenzioso a costruire un romanzo erotico. E non è certo una prospettiva felice.
Hai frequentato corsi di scrittura creativa?
No, mai. La scuola l’ho fatta attraverso i libri che ho letto.
Cosa pensi degli e-book?
Anche se preferisco di gran lunga avere in mano il libro in “3D”, sentire la carta tra le dita, penso che gli e-book siano un’ottima cosa. Io stessa ho aperto sul mio sito una sezione dedicata ai download gratuiti. Un libro di media ora costa sui dieci, dodici euro e non tutti possono permettersi spese del genere se i libri da acquistare sono tanti. In rete ci sono moltissimi e-book gratis e questo è un bene perché tutti, poco o tanto, hanno il diritto di perdersi nella lettura.
Il fenomeno del bookcrossing ti ha mai coinvolto?
Non personalmente, anche se penso sia un’iniziativa davvero affascinante. Sarebbe bello se il mio libro venisse lasciato e ritrovato e se passasse di mano in mano in un modo così seducente.

Sito dell'autrice: http://www.mysecretdiary.it

postato da: liberdiscrivere alle ore 10:23 | Permalink | commenti (11)
Commenti
#1   26 Aprile 2008 - 13:12
 
in bocca al lupo... spero ti vada bene in questo mondo di balordi che è il mondo editoriale.


aloha


lorenzo
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LorenzoMazzoni

#2   28 Aprile 2008 - 02:13
 
vorrei dire Grazie Valeria ma grazie non basta.
remo bassini
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sambigliong

#3   28 Aprile 2008 - 08:51
 
Ciao Lorenzo,
in questo mondo non ci sono solo balordi, per fortuna ;) E crepi il lupo.
E un grazie a Remo, speciale. Per tutto.
Valeria F.
utente anonimo

#4   28 Aprile 2008 - 12:44
 
thank you valeria! :-) julie
utente anonimo

#5   30 Aprile 2008 - 11:29
 
ma voi ci siete a torino per la fiera? che se passate a trovarci ci si becca! :)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente zop

#6   30 Aprile 2008 - 18:22
 
Interessante il tuo blog e l'intervista. Io sono la conferma vivente delle difficoltà maschili alla scrittura erotica. Non saprei nemmeno dove cominciare in effetti...saluti AZ
utente anonimo

#7   04 Maggio 2008 - 10:23
 
Ciao AZ,
ognuno sa fare qualcosa meglio di altri. Chissà tu che sai fare ;)
Grazie per i complimenti al blog.
Valeria
utente anonimo

#8   09 Maggio 2008 - 01:34
 
letta l'intervista... Valeria, forse davvero la letteratura erotica è in crisi, si cerca più il modo per fare business, per fare scalpore più che farsi leggere... però tu sei un'eccezione che merita di essere seguita e apprezzata per il tuo talento
ben
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ben29

#9   13 Maggio 2008 - 22:11
 
Anche se il blog l'ho spostato su http://www.thrillercafe.it
un grazie enorme per la citazione, Valeria, e in bocca al lupo per tutto :D

Kick
utente anonimo

#10   13 Maggio 2008 - 22:13
 
Anche se Thriller Cafè ha cambiato indirizzo (ora è su http://www.thrillercafe.it)
un grazie enorme per la citazione, Valeria, e in bocca al lupo per tutto!
:D

ciao,
Kick
utente anonimo

#11   02 Luglio 2008 - 13:15
 
Un sincero " in bocca al lupo" nella vita e nel lavoro...
mamma

utente anonimo

Commenti

categoria:valeria ferracuti